Ossigenazione e movimento

 

Quando si inizia una qualsiasi attività sportiva è molto importante avere dei parametri di partenza.
Gli obbiettivi che si vogliono raggiungere dipendono da più variabili, dalla propria struttura muscolo scheletrica, dal proprio metabolismo, dall’età, dal peso ecc.
Nel cammino un valore fondamentale è la massima quantità di ossigeno che mettiamo a disposizione del nostro corpo…in che modo?

Lavorando sempre in modalità aerobica ed a velocità diverse in funzione degli obbiettivi.
La velocità è sempre in funzione della f.c.media da tenere sempre in primo piano per non stressare il nostro cuore.
Chi volesse iniziare a camminare consigliamo farlo con tecnici abilitati di Fitwalking metodo Maurizio Damilano .

L’attività aerobica permette di “mangiare” l’ossigeno: il principale nutriente del corpo umano. Il cervello e’ l’organo che richiede più ossigeno ed una carenza di ossigeno nel cervello causa decadimento cognitivo cerebrale. Per eliminare un solo grammo di grasso corporeo Occorrono ben due litri di ossigeno.
Cit.prof.Pier Luigi Rossi

L’inattività fisica è infatti un problema a livello nazionale e costituisce uno dei principali fattori di rischio nello sviluppo delle patologie croniche, in particolare cardiovascolari e respiratorie.

Il rischio di mortalità prematura causato dagli scorretti stili di vita, in particolare dalla sedentarietà, aumenta in modo significativo tra le persone con oltre 65 anni di età, cioè la fascia di popolazione in più rapido aumento in Italia, e maggiormente affetta da patologie croniche.

Il cuore è un vero e proprio strumento di misurazione della forma e dell’intensità dello sforzo. Durante la camminata si deve sempre essere in grado di tenere una conversazione e di respirare in modo profondo e regolare. Se la frequenza cardiaca è troppo alta, mancherà il fiato e ci si sentirà affaticati
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Associando una corretta respirazione alla giusta dose di sforzo, si godrà di tutti i benefici che la camminata veloce avrà da offrire allo stato di salute.

Il consiglio è di camminare almeno per 30 minuti, da 3 a 5 giorni a settimana ad una frequenza cardiaca compresa tra il 50 e il 75% della FCM (Frequenza Cardiaca Massima).
Per conoscere la frequenza cardiaca massima bisogna sottoporsi in un centro medico sportivo ad test dello sforzo.

Altrimenti si può calcolare empiricamente in questo modo: 220 – n° di anni di età. Per controllare la frequenza cardiaca durante l’esercizio è consigliato l’uso di un cardiofrequenzimetro.

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